La Giunta esecutiva della Federazione nazionale della Stampa italiana, insieme con la Consulta delle Associazioni regionali di Stampa, ha deciso all’unanimità di proclamare per venerdì 28 novembre una giornata di sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto nel 2016.
L’astensione riguarderà i giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate online, radio e tv che applicano il contratto di lavoro Fnsi – Fieg.
«Il sindacato – si legge in una nota della Fnsi – rivendica dignità per il lavoro dei colleghi dipendenti e lavoratori autonomi, norme per il corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, il riconoscimento anche economico del ruolo cruciale che il giornalismo riveste nell’ordinamento democratico del nostro Paese. Perché “il nostro lavoro vale”»
«I giornalisti – si legge ancora nella nota – sono lavoratori come tutti gli altri e hanno bisogno di un contratto. Dal loro contratto e dalle loro tutele sindacali dipende un’informazione libera, autonoma e autorevole nei confronti dei cittadini, ai quali altrimenti rimarrebbero solo notizie manipolate dai grandi colossi del web. Come disse nel 2023 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “il contratto di lavoro dei giornalisti – scaduto ormai da anni – costituisce il primo elemento dell’autonomia della categoria”».
(fonte: Fnsi)